Ci siamo spostati in un nuovo Blog.
La storia continua ma vista da altri personaggi.
http://01-1863.blogspot.com/
mercoledì 27 gennaio 2010
mercoledì 3 dicembre 2008
La spirale del tempo
Siamo personaggi di una storia più grande
perchè alla fine il cerchio si chiuderà
perchè alla fine il cerchio si chiuderà
Hugh si guarda intorno
Dov'è cavolo è finito? pensa
Intanto si siede sul tronco e guarda il cielo.
La luna piena risplende in cielo e la sua luce copre quelle delle stelle.
Dov'è cavolo è finito? pensa
Intanto si siede sul tronco e guarda il cielo.
La luna piena risplende in cielo e la sua luce copre quelle delle stelle.
Ah Madre Luna, quanto tempo ormai...
"Smettila di rimpiangere il passato" dice l'altro comparendo dal folto del sottobosco.
"Passato? Che senso ha il passato? Il tempo non ha significato per noi." dice Hugh
"Il tempo non ha significato e basta" dice con aggressività l'altro.
"Almeno ora, quest'ora al mese, mantieni la calma" continua pacatamente.
"E pensare che gli uomini di oggi e di ieri continuano a scervellarsi sui soliti enigmi", così parla l'altro dopo una breve pausa.
"Si ma al tempo nemmeno noi lo capivamo" , Hugh fa una pausa e sorride, "Anche noi eravamo a caccia di quei cosi"
"Già, erano bei tempi" continua l'altro.
"Tempo? Che senso ha tempo?..." riprende Hugh
"Ti prego non ricominciare", sbraita l'altro, "la mia ora è finita! Devo andare. Tanto ci rivediamo domani. Domani?! Si insomma è sempre così. Sempre le stesse cose. Ma poi tu... si è colpa tua.. ma non ho più tempo... Tempo?! Aaaaaahhhhh!!!! BASTA!!! ODIO QUESTA DANNATA SPIRALE!!!!"
"Smettila di rimpiangere il passato" dice l'altro comparendo dal folto del sottobosco.
"Passato? Che senso ha il passato? Il tempo non ha significato per noi." dice Hugh
"Il tempo non ha significato e basta" dice con aggressività l'altro.
"Almeno ora, quest'ora al mese, mantieni la calma" continua pacatamente.
"E pensare che gli uomini di oggi e di ieri continuano a scervellarsi sui soliti enigmi", così parla l'altro dopo una breve pausa.
"Si ma al tempo nemmeno noi lo capivamo" , Hugh fa una pausa e sorride, "Anche noi eravamo a caccia di quei cosi"
"Già, erano bei tempi" continua l'altro.
"Tempo? Che senso ha tempo?..." riprende Hugh
"Ti prego non ricominciare", sbraita l'altro, "la mia ora è finita! Devo andare. Tanto ci rivediamo domani. Domani?! Si insomma è sempre così. Sempre le stesse cose. Ma poi tu... si è colpa tua.. ma non ho più tempo... Tempo?! Aaaaaahhhhh!!!! BASTA!!! ODIO QUESTA DANNATA SPIRALE!!!!"
mercoledì 14 maggio 2008
L'adunanza
"Max Roman, avvertiremo Max Roman"....
Risoluti su questa decisione, ci avviamo verso la casa di Max Roman.
"Veniamo per avvertirvi di un grosso problema ... gente - un tale di nome Jack - ci ha avvertito che entro un paio di giorni tutti i soprannaturali moriranno" diciamo a MAx Roman
Stranamente, la cosa sembra non interessarlo più di tanto... o almeno non lo preoccupa.....
La sua attenzione, però, si desta ad una nostra affermazione
"Ci hanno sparato addosso con dei proiettili d'argento"
Sanno il nostro segreto Avrà pensato Max Roman
I suoi occhi si illuminano e diventa molto interessato alla questione.
"Vi farò sapere" dice, e prende commiato da noi.
Il giorno seguente veniamo avvisati di tenerci pronti ... Probabilmente stanno programmando una sortita per attaccare Theodore, e noi non possiamo tirarci indietro.
Cose strane iniziano ad accadere...
"Cazzo, Internet non va più" esclama Brian "quel fottuto di Theodore ci starà spiando"
"Guardate la tv ... Dai telegiornali sembra che Denver non esista più...."
"e' scomparsa dal mondo, nonostante noi siamo a Denver"
Usciamo di casa, straniti da quanto appena visto
L'apocalisse!
Mostri di carne e metallo che ci attaccano.
"Da dove diamine usciranno questi mostri!!!"
Dei lupi mannari ci si avvicinano.
"Queste creature sono attratte da ciò che e' metallico e meccanico. Andate in giro a piedi, lasciate le autovetture e tutti i vostri congegni elettronici".
"Raggiungete casa di Max Roman, a breve ci sarà l'adunanza!"
Scritto da pippolomazzo-fra
Risoluti su questa decisione, ci avviamo verso la casa di Max Roman.
"Veniamo per avvertirvi di un grosso problema ... gente - un tale di nome Jack - ci ha avvertito che entro un paio di giorni tutti i soprannaturali moriranno" diciamo a MAx Roman
Stranamente, la cosa sembra non interessarlo più di tanto... o almeno non lo preoccupa.....
La sua attenzione, però, si desta ad una nostra affermazione
"Ci hanno sparato addosso con dei proiettili d'argento"
Sanno il nostro segreto Avrà pensato Max Roman
I suoi occhi si illuminano e diventa molto interessato alla questione.
"Vi farò sapere" dice, e prende commiato da noi.
Il giorno seguente veniamo avvisati di tenerci pronti ... Probabilmente stanno programmando una sortita per attaccare Theodore, e noi non possiamo tirarci indietro.
Cose strane iniziano ad accadere...
"Cazzo, Internet non va più" esclama Brian "quel fottuto di Theodore ci starà spiando"
"Guardate la tv ... Dai telegiornali sembra che Denver non esista più...."
"e' scomparsa dal mondo, nonostante noi siamo a Denver"
Usciamo di casa, straniti da quanto appena visto
L'apocalisse!
Mostri di carne e metallo che ci attaccano.
"Da dove diamine usciranno questi mostri!!!"
Dei lupi mannari ci si avvicinano.
"Queste creature sono attratte da ciò che e' metallico e meccanico. Andate in giro a piedi, lasciate le autovetture e tutti i vostri congegni elettronici".
"Raggiungete casa di Max Roman, a breve ci sarà l'adunanza!"
Scritto da pippolomazzo-fra
La calma prima della Tempesta
Dopo il rifiuto di lavorare per Theodore, dedichiamo anima e corpo per sistemare il nostro, ahinoi, disastrato territorio...
"Per troppo troppo tempo e' stato tralasciato"
"Non più un totem abbiamo"
"Cosa possiamo fare per sistemare il territorio"
Questi e altri pensieri assillano le nostre menti.
Scopriamo eventi di taglieggiamento e soprusi nel mondo reale.... eventi perpetrati nel nostro territorio...
"Il mondo spirituale e' turbato da questi eventi" diciamo "dovremo porre rimedio a questo problema".
"Anche il mondo spirituale e', in certe sue zone, molto perturbato" dice chi ha perlustrato il territorio nel mondo spirituale.
"Vi sono foreste intricate, zone buie, scure, pericolose.... dovremo sistemare questi problemi".
"Un branco di corvi, ho visto un branco di corvi, ho parlarto con uno di essi e ho provato a chiedere se volesse diventare il nostro Totem" dice qualcun'altro....
"Una prova, dovremo superare un prova, dovremo scoprire e annientare ciò che li turba"
Ma ecco che, repentino come un lampo, ci sovviene che , tempo pochi giorni, avverrà quel fatidico evento - la morte di tutti i soprannaturali - premunitoci dal "secondo Jack"
"Dovremmo avvertire qualcuno" ... "Rachel Snow? Max Roman?"
Attanagliati da questo dubbio, discutiamo sul da farsi.
Scritto da pippolomazzo-fra
"Per troppo troppo tempo e' stato tralasciato"
"Non più un totem abbiamo"
"Cosa possiamo fare per sistemare il territorio"
Questi e altri pensieri assillano le nostre menti.
Scopriamo eventi di taglieggiamento e soprusi nel mondo reale.... eventi perpetrati nel nostro territorio...
"Il mondo spirituale e' turbato da questi eventi" diciamo "dovremo porre rimedio a questo problema".
"Anche il mondo spirituale e', in certe sue zone, molto perturbato" dice chi ha perlustrato il territorio nel mondo spirituale.
"Vi sono foreste intricate, zone buie, scure, pericolose.... dovremo sistemare questi problemi".
"Un branco di corvi, ho visto un branco di corvi, ho parlarto con uno di essi e ho provato a chiedere se volesse diventare il nostro Totem" dice qualcun'altro....
"Una prova, dovremo superare un prova, dovremo scoprire e annientare ciò che li turba"
Ma ecco che, repentino come un lampo, ci sovviene che , tempo pochi giorni, avverrà quel fatidico evento - la morte di tutti i soprannaturali - premunitoci dal "secondo Jack"
"Dovremmo avvertire qualcuno" ... "Rachel Snow? Max Roman?"
Attanagliati da questo dubbio, discutiamo sul da farsi.
Scritto da pippolomazzo-fra
Il rifiuto
"Ritorniamo a casa nostra, ormai la missione e' compiuta" diciamo ad Arcer.
Lui ci accompagna a casa, dove incontriamo Theodore e Jack.
"Che faccia strana che ha Jack.... diversa....dopo l'esplosione qualcosa deve essere cambiato in lui....l'uccisione di quel suo strano alter ego deve, in qualche modo, aver cambiato qualcosa in lui"
Questi i pensieri che affollano le nostre menti dopo il ritorno a casa.
"Che ne direste di lavorare per me" dice Theodore
Dopo un breve ragionamento decidiamo di rifiutare l'offerta....
"Chiediamo solo che vengano rispettati i patti" diciamo noi
"Avevamo degli accordi: noi abbiamo fatto la nostra parte, ora tocca a te"
Theodore accetta la nostra decisione, conferma che manterrà fede agli impegni e prende commiato da noi.
Scritto da pippolomazzo-fra
Lui ci accompagna a casa, dove incontriamo Theodore e Jack.
"Che faccia strana che ha Jack.... diversa....dopo l'esplosione qualcosa deve essere cambiato in lui....l'uccisione di quel suo strano alter ego deve, in qualche modo, aver cambiato qualcosa in lui"
Questi i pensieri che affollano le nostre menti dopo il ritorno a casa.
"Che ne direste di lavorare per me" dice Theodore
Dopo un breve ragionamento decidiamo di rifiutare l'offerta....
"Chiediamo solo che vengano rispettati i patti" diciamo noi
"Avevamo degli accordi: noi abbiamo fatto la nostra parte, ora tocca a te"
Theodore accetta la nostra decisione, conferma che manterrà fede agli impegni e prende commiato da noi.
Scritto da pippolomazzo-fra
venerdì 18 aprile 2008
Telefonata
La casa è esplosa da pochi minuti.
Il branco si è riunito dopo che Morgan è stato riportato su dal tunnel.
Arcer alza il telefono.
"Theodore? Si sono Arcer. Fatto"
Il telefono ronza una risposta.
"Si sono scesi. No, non credo."
Arcer guarda il branco che discute.
"Si, si. Ma non credo sospettino qualcosa."
Fa due passi verso il cratere.
"Si sono usciti dal tunnel. No, solo un paio di minuti, non credo abbiano visto qualcosa."
Arcer ascolta Theodore dall'altro lato del telefono.
"Si ok. Se succedesse me ne occupo io."
Chiude il telefono.
Il branco si è riunito dopo che Morgan è stato riportato su dal tunnel.
Arcer alza il telefono.
"Theodore? Si sono Arcer. Fatto"
Il telefono ronza una risposta.
"Si sono scesi. No, non credo."
Arcer guarda il branco che discute.
"Si, si. Ma non credo sospettino qualcosa."
Fa due passi verso il cratere.
"Si sono usciti dal tunnel. No, solo un paio di minuti, non credo abbiano visto qualcosa."
Arcer ascolta Theodore dall'altro lato del telefono.
"Si ok. Se succedesse me ne occupo io."
Chiude il telefono.
martedì 15 aprile 2008
La Porta
Jack sorride mentre ripensa ai pensieri che ha letto nella testa di Arcer.
Apre la porta della vacchia catapecchia ed entra.
I suoi occhi sovrannaturali scorgono l'essere multidimensionale che lo squadra.
Jack parla in una lingua che il mondo ha dimeticato:
"Che vuoi?"
L'essere, simile ad un millepiedi di metallo e carne, sibila verso Jack:
"Vattene via da qui."
Jack lo guarda con occhi malvagi.
I denti affilati del suo nuovo corpo brillano nell'oscurità.
Il millepiedi gli ruota attorno, e siblia i sui ordini, Jack non ci fa caso.
Arriva davanti alla finestra e guarda fuori.
Dove si saranno nascosti.
Si siede sulla vecchia sedia di legno.
La Porta.
Chiassà chi ne ha parlato ad Arcer.
Nessuno dovrebbe sapere della porta.
L'unico che ne sapeva qualcosa ora è morto.
E' colpa tua Harry? E' stato il tuo ultimo atto?
Jack ripensa ancora una volta ai pensieri di Arcer:
Ridi figlio di cane. Ridi. Appena metterò le mani su...
Jack non finisce il pensiero.
Tutto diviene luce.
Apre la porta della vacchia catapecchia ed entra.
I suoi occhi sovrannaturali scorgono l'essere multidimensionale che lo squadra.
Jack parla in una lingua che il mondo ha dimeticato:
"Che vuoi?"
L'essere, simile ad un millepiedi di metallo e carne, sibila verso Jack:
"Vattene via da qui."
Jack lo guarda con occhi malvagi.
I denti affilati del suo nuovo corpo brillano nell'oscurità.
Il millepiedi gli ruota attorno, e siblia i sui ordini, Jack non ci fa caso.
Arriva davanti alla finestra e guarda fuori.
Dove si saranno nascosti.
Si siede sulla vecchia sedia di legno.
La Porta.
Chiassà chi ne ha parlato ad Arcer.
Nessuno dovrebbe sapere della porta.
L'unico che ne sapeva qualcosa ora è morto.
E' colpa tua Harry? E' stato il tuo ultimo atto?
Jack ripensa ancora una volta ai pensieri di Arcer:
Ridi figlio di cane. Ridi. Appena metterò le mani su...
Jack non finisce il pensiero.
Tutto diviene luce.
Eliminare Jack
Dopo tutto il casino scoppiato con l’arrivo di Arcer ci siamo dispersi.
Ora le mie priorità sono riunire il branco e recuperare/proteggere i loci.
Mi metto alla ricerca degli altri.
Come prima cosa mi dirigo all’enoteca e alla casa.
All’enoteca nessuno… mentre vado a casa incontro Touma.
E’ ferito e visibilmente sconvolto.
Gli chiedo degli altri ma non ne sa nulla.
Proseguiamo verso la casa ma… cazzo c’è qualcuno!
Toumas mi dice che sono gli uomini di Theodore, è meglio andarcene.
Prima però vorrei recuperare la catena. Avere un locus con noi sarebbe importante.
Ci stiamo accordando per passare dalle fogne e spunta un fottuto pischello che ci punta una pistola e ci invita ad entrare.
Se solo Toumas non fosse messo così male… poi c’è il rischio dei proiettili d’argento…A denti stretti accettiamo il suo “invito”
Sta volta oltre al bastardo di Arcer c’è anche Theodore.
Ci invita nuovamente ad aiutarlo per eliminare questo fantomatico Jack e in cambio ci garantisce di lasciarci in pace, di toglierci dalle scatole Arcer e di risolvere le nostre questioni con i militari.
La proposta non è male. Soprattutto perché l’alternativa è la morte (maledetto argento).
Chiedo di riunirmi con gli altri del branco per decidere.
In un paio d’ ore il prete e il tizio con gli occhiali da sole riportano lì anche gli altri.
Dopo una consultazione con gli altri decidiamo di accettare.
Il piano è quello di riempire la casa nel parco di plastico, attirare Jack con l’ inganno e farlo saltare.
Teodore ci procura 10Kg di plastico (speriamo che bastino) e partiamo.
Andiamo dove si trova Jack e lo invitiamo a venire la sera nel parco. Nella casa che lui conosce bene.
Quindi torniamo là e lo aspettiamo.
…
Arriva la notte e con lei arriva Jack.
Appena lo vediamo, in lontananza, usciamo dalla casa e ci nascondiamo nella boscaglia pronti a far brillare la casa.
Brian e Morgan fanno esplodere il tutto e noi fuggiamo.
Tutti tranne Morgan che, incuriosito dal fatto che l’esplosione non ha generato l’onda d’urto che ci si aspettava, torna verso il cratere che ha preso il posto dell’abitazione.
Con lui rimane quel bastardo di Arcer.
Potrebbe ucciderlo.
Decidiamo così di tornare indietro anche noi. Quando ci avviciniamo vediamo una decina di persone che sparano verso il cratere. Io e Brian le attacchiamo e le eliminiamo.
Al centro del cratere c’è solo Arcer.
E Morgan?
Arcer ci dice che si è buttato in un cunicolo venuto alla luce dopo l’esplosione della casa.
Io, Brian e Dean decidiamo di infilarci nel cunicolo per trovare Morgan.
Tyler e Toumas con Arcer andranno da Theodore a comunicarlgi che il problema Jack è risolto.
E così saltiamo nel buio del tunnel.
Scritto da Mercurio2007
Ora le mie priorità sono riunire il branco e recuperare/proteggere i loci.
Mi metto alla ricerca degli altri.
Come prima cosa mi dirigo all’enoteca e alla casa.
All’enoteca nessuno… mentre vado a casa incontro Touma.
E’ ferito e visibilmente sconvolto.
Gli chiedo degli altri ma non ne sa nulla.
Proseguiamo verso la casa ma… cazzo c’è qualcuno!
Toumas mi dice che sono gli uomini di Theodore, è meglio andarcene.
Prima però vorrei recuperare la catena. Avere un locus con noi sarebbe importante.
Ci stiamo accordando per passare dalle fogne e spunta un fottuto pischello che ci punta una pistola e ci invita ad entrare.
Se solo Toumas non fosse messo così male… poi c’è il rischio dei proiettili d’argento…A denti stretti accettiamo il suo “invito”
Sta volta oltre al bastardo di Arcer c’è anche Theodore.
Ci invita nuovamente ad aiutarlo per eliminare questo fantomatico Jack e in cambio ci garantisce di lasciarci in pace, di toglierci dalle scatole Arcer e di risolvere le nostre questioni con i militari.
La proposta non è male. Soprattutto perché l’alternativa è la morte (maledetto argento).
Chiedo di riunirmi con gli altri del branco per decidere.
In un paio d’ ore il prete e il tizio con gli occhiali da sole riportano lì anche gli altri.
Dopo una consultazione con gli altri decidiamo di accettare.
Il piano è quello di riempire la casa nel parco di plastico, attirare Jack con l’ inganno e farlo saltare.
Teodore ci procura 10Kg di plastico (speriamo che bastino) e partiamo.
Andiamo dove si trova Jack e lo invitiamo a venire la sera nel parco. Nella casa che lui conosce bene.
Quindi torniamo là e lo aspettiamo.
…
Arriva la notte e con lei arriva Jack.
Appena lo vediamo, in lontananza, usciamo dalla casa e ci nascondiamo nella boscaglia pronti a far brillare la casa.
Brian e Morgan fanno esplodere il tutto e noi fuggiamo.
Tutti tranne Morgan che, incuriosito dal fatto che l’esplosione non ha generato l’onda d’urto che ci si aspettava, torna verso il cratere che ha preso il posto dell’abitazione.
Con lui rimane quel bastardo di Arcer.
Potrebbe ucciderlo.
Decidiamo così di tornare indietro anche noi. Quando ci avviciniamo vediamo una decina di persone che sparano verso il cratere. Io e Brian le attacchiamo e le eliminiamo.
Al centro del cratere c’è solo Arcer.
E Morgan?
Arcer ci dice che si è buttato in un cunicolo venuto alla luce dopo l’esplosione della casa.
Io, Brian e Dean decidiamo di infilarci nel cunicolo per trovare Morgan.
Tyler e Toumas con Arcer andranno da Theodore a comunicarlgi che il problema Jack è risolto.
E così saltiamo nel buio del tunnel.
Scritto da Mercurio2007
mercoledì 9 aprile 2008
Traditori
Il branco privo di Brian e Riflesso insegue il gruppo di fuggiaschi.
L'inseguimento è serrato e con abilità riescono a ritrovarli e a pianificare le mosse per liberare il nuovo mutato.
Una volta liberato il soldato il gruppo fa ritorno alla casa di Denver, dove scopre che è giunta voce del loro fallimento nell'opera di preservare il segreto del popolo.
A dire di Brian qualcuno chiede che coloro che hanno tradito il segreto vengano puniti.
La punizione verrà decisa alla prima luna nuova.
Il soldato si sveglia e Tyler spiega a lui cosa è la sua nuova vita.
Il soldato recepisce il messaggio, ma al sua mente ancora rifiuta la cosa.
Decidono di trovare un modo per nascondere il segreto, per tamponare la fuga di notizie.
Secondo Morgan, questo il nome del soldato, lui può riuscire a fare qualcosa, ma deve tornare alla base per potere agire.
Mentre stanno per partire un uomo si presenta alla loro porta.
L'uomo dice di chiamarsi Arcer un "socio" di Theodore, dice che è li per assicurarsi che risolvono il problema Jack.
E che lo risolvano in maniera definitiva.
Tyler sembra non dare peso all'uomo e fa per uscire di casa.
Arcer lo ferma, e con voce decisa dichiara che se varca la soglia, e cerca di tirarsi fuori dal problema, lui non avrà probelmi a prendere dei provvedimenti.
Per sottolineare la frase estrae una pistola.
I volti dei lupi si corrugano, la sensazione è chiara, la pistola è caircata con proiettili d'argento.
La situazione si fa tesa.
Tyler non lo vuole ascoltare, vuole riportare il soldato a Colorado Spring.
Varca la soglia.
Arcer spara.
L'inseguimento è serrato e con abilità riescono a ritrovarli e a pianificare le mosse per liberare il nuovo mutato.
Una volta liberato il soldato il gruppo fa ritorno alla casa di Denver, dove scopre che è giunta voce del loro fallimento nell'opera di preservare il segreto del popolo.
A dire di Brian qualcuno chiede che coloro che hanno tradito il segreto vengano puniti.
La punizione verrà decisa alla prima luna nuova.
Il soldato si sveglia e Tyler spiega a lui cosa è la sua nuova vita.
Il soldato recepisce il messaggio, ma al sua mente ancora rifiuta la cosa.
Decidono di trovare un modo per nascondere il segreto, per tamponare la fuga di notizie.
Secondo Morgan, questo il nome del soldato, lui può riuscire a fare qualcosa, ma deve tornare alla base per potere agire.
Mentre stanno per partire un uomo si presenta alla loro porta.
L'uomo dice di chiamarsi Arcer un "socio" di Theodore, dice che è li per assicurarsi che risolvono il problema Jack.
E che lo risolvano in maniera definitiva.
Tyler sembra non dare peso all'uomo e fa per uscire di casa.
Arcer lo ferma, e con voce decisa dichiara che se varca la soglia, e cerca di tirarsi fuori dal problema, lui non avrà probelmi a prendere dei provvedimenti.
Per sottolineare la frase estrae una pistola.
I volti dei lupi si corrugano, la sensazione è chiara, la pistola è caircata con proiettili d'argento.
La situazione si fa tesa.
Tyler non lo vuole ascoltare, vuole riportare il soldato a Colorado Spring.
Varca la soglia.
Arcer spara.
venerdì 4 aprile 2008
Crisi
Nubi si stanno condensando attorno a loro, ma il branco ancora non lo sa.
Sono così attenti a figurare tra di loro come i più forti, che neppure si accorgono della serpe che cova nel loro seno.
Il Soldato è mutato in mezzo alle pecore, e questo è male.
Tra di loro, alcuni iniziano a non credere più all'abilità del loro Alfa.
Theodore sembra essere tornato, e sembra pure sul piede di guerra.
Le cose non vanno per niente bene.
Hanno fallito?
E' un trucco, vogliono seguirli per capire il territorio...
...no, non sanno cosa fare sono perduti e soli.
Secondo me dobbiamo avvertire gli altri...
Non hanno fallito ho detto.
Ma...
Nel modo degli spiriti già la voce inizia a correre, il fallimento sta per giugere all'orecchio di molti, e il fallimento è un onta indelebile.
Hanno poco tempo per decidere cosa fare, devono agire, e devono farlo in fretta.
La loro titubanza ha portato ad una violazione del segreto del Popolo.
Devono rimediare in qualche modo e devono impedire che il nuovo lupo sia perduto.
Tyler e Jasono si gurdano neglio occhi.
Loro fratello è morto da poco e il loro legame lentamente si sta incrinando.
Dean non sa cosa fare, senza una guida forte si sente perso, vorrebbe agire, ma gli sembra di nuotare in un mare di dubbi.
Toumas è scosso, ha agito ma è stato scoperto e anche per colpa sua il segreto è in pericolo.
Brian e Riflesso non si sono ancora visti, forse a casa ci sono problemi.
Nubi nere si addensanon attorno al branco, e questo è solo l'inizio
Sono così attenti a figurare tra di loro come i più forti, che neppure si accorgono della serpe che cova nel loro seno.
Il Soldato è mutato in mezzo alle pecore, e questo è male.
Tra di loro, alcuni iniziano a non credere più all'abilità del loro Alfa.
Theodore sembra essere tornato, e sembra pure sul piede di guerra.
Le cose non vanno per niente bene.
Hanno fallito?
E' un trucco, vogliono seguirli per capire il territorio...
...no, non sanno cosa fare sono perduti e soli.
Secondo me dobbiamo avvertire gli altri...
Non hanno fallito ho detto.
Ma...
Nel modo degli spiriti già la voce inizia a correre, il fallimento sta per giugere all'orecchio di molti, e il fallimento è un onta indelebile.
Hanno poco tempo per decidere cosa fare, devono agire, e devono farlo in fretta.
La loro titubanza ha portato ad una violazione del segreto del Popolo.
Devono rimediare in qualche modo e devono impedire che il nuovo lupo sia perduto.
Tyler e Jasono si gurdano neglio occhi.
Loro fratello è morto da poco e il loro legame lentamente si sta incrinando.
Dean non sa cosa fare, senza una guida forte si sente perso, vorrebbe agire, ma gli sembra di nuotare in un mare di dubbi.
Toumas è scosso, ha agito ma è stato scoperto e anche per colpa sua il segreto è in pericolo.
Brian e Riflesso non si sono ancora visti, forse a casa ci sono problemi.
Nubi nere si addensanon attorno al branco, e questo è solo l'inizio
Il Soldato
Che cazzo ci faceva quel tizio all'interno del poligono?
Certo deve essere un coglione per rischiare di farsi ammazzare durante un esercitazione e per violare i confini di una zona militare. Non parliamo poi delle cazzate che ha raccontato...certo il fatto che sapesse del morso di quel lupo è molto strano, ma in quanto mi stava seguendo, e anche da molto vicino, potrebbe aver assistito alla scena.
Mmm...
Certo non è il primo coglione che puoi incontrare per strada, visto che era a conoscenza del rapimento di Hudson.
In questi giorni tutti i fottuti hippie del Colorado hanno deciso di rompere le palle: prima la manifestazione, poi questo Jason, che viene a parlarmi di lupi e di tutte quelle cazzate new age che mi sono dovuto sorbire prima in quel bar.
Forse il fatto che senta di averlo già visto e di aver in qualche modo a che fare con lui può essere spiegato col fatto che mi stava seguendo e che anche lui, a suo dire, era presente quella notte alla manifestazione e nel frattempo i soldati di guardia all'entrata dovrebbero aiutarmi a farli girare alla larga.
Per il momento avvertirò il comandante di questa cosa, ma gli dirò solo che un tizio mi ha contattato nei pressi della base e diceva di sapere del nostro "passaggio" alla manifestazione, niente su uomini-lupo e altre cazzate.
Vorrei evitare di ritrovarmi a far sparire qualcun altro, visto la fine che ha fatto Hudson...
Certo è paradossale che sia diventato parte delle fondamenta della nuova base, proprio lui...
Ahahaha
Fanculo, ha avuto ciò che si meritava quel finocchio comunista.
"Semper Fidelis" dice il nostro motto, e io sono un Marine e il Corpo dei Marines è la mia famiglia.
Scritto da Pontazza
Certo deve essere un coglione per rischiare di farsi ammazzare durante un esercitazione e per violare i confini di una zona militare. Non parliamo poi delle cazzate che ha raccontato...certo il fatto che sapesse del morso di quel lupo è molto strano, ma in quanto mi stava seguendo, e anche da molto vicino, potrebbe aver assistito alla scena.
Mmm...
Certo non è il primo coglione che puoi incontrare per strada, visto che era a conoscenza del rapimento di Hudson.
In questi giorni tutti i fottuti hippie del Colorado hanno deciso di rompere le palle: prima la manifestazione, poi questo Jason, che viene a parlarmi di lupi e di tutte quelle cazzate new age che mi sono dovuto sorbire prima in quel bar.
Forse il fatto che senta di averlo già visto e di aver in qualche modo a che fare con lui può essere spiegato col fatto che mi stava seguendo e che anche lui, a suo dire, era presente quella notte alla manifestazione e nel frattempo i soldati di guardia all'entrata dovrebbero aiutarmi a farli girare alla larga.
Per il momento avvertirò il comandante di questa cosa, ma gli dirò solo che un tizio mi ha contattato nei pressi della base e diceva di sapere del nostro "passaggio" alla manifestazione, niente su uomini-lupo e altre cazzate.
Vorrei evitare di ritrovarmi a far sparire qualcun altro, visto la fine che ha fatto Hudson...
Certo è paradossale che sia diventato parte delle fondamenta della nuova base, proprio lui...
Ahahaha
Fanculo, ha avuto ciò che si meritava quel finocchio comunista.
"Semper Fidelis" dice il nostro motto, e io sono un Marine e il Corpo dei Marines è la mia famiglia.
Scritto da Pontazza
mercoledì 2 aprile 2008
La base militare
Nel vecchio terreno del branco High Hopes sta per sorgere una base militare.
il branco lavora sodo per evitare la costruzione e contatta un assessore opposto alla cosa per spingere in direzioni politiche.
Durante un comizio non ufficiale, in un presidio di anti-militaristi, l'assessore viene rapito da un commando.
Il branco segue le tracce fino alla base di Colorado Spring e trova un militare che sta per subire la prima muta.
Un grosso problema.
Da un parte difendere il segreto, dall'altro trovare il rapito.
Che fare?
Jason riesce a mordere il militare durante una battuta, ma il lunatismo fa effetto su testimoni e il branco si lascia alle spalle un "piccolo errore".
Adesso il militare sta per mutare e devono decidere come fare a salvare sia lui che l'assessore!
il branco lavora sodo per evitare la costruzione e contatta un assessore opposto alla cosa per spingere in direzioni politiche.
Durante un comizio non ufficiale, in un presidio di anti-militaristi, l'assessore viene rapito da un commando.
Il branco segue le tracce fino alla base di Colorado Spring e trova un militare che sta per subire la prima muta.
Un grosso problema.
Da un parte difendere il segreto, dall'altro trovare il rapito.
Che fare?
Jason riesce a mordere il militare durante una battuta, ma il lunatismo fa effetto su testimoni e il branco si lascia alle spalle un "piccolo errore".
Adesso il militare sta per mutare e devono decidere come fare a salvare sia lui che l'assessore!
sabato 29 marzo 2008
Ritorno
La porta del negozio si apre con un cigolio metallico, tipico dei vecchi negozie del quartiere del molo.
Dietro il bancone un uomo calvo allarga un sorriso che rivela parecchi denti d'oro.
"Salve - dice - che posso fare per Lei?"
"Mi manda Mr Toumas, del bar Nido del Corvo. Sono qui per acquistare un oggetto che ha in conto vendita."
"Mi lasci guardare." il vecchio sfoglia una cartella di pelle poi rialza lo sguardo.
"Si ecco, aspetti un attimo."
Mentre il nego
ziante cerca un mazzo di chiavi, l'avventore fa un giro per il negozio.
Un negozio di antiquariato, pieno di ciarpame e cinafrusaglie.
L'avventore si ferma davanti ad uno specchio e si sistema i capelli.
Non credevo di essere così messo male, sembro proprio vecchio.
Pensare che cinque mesi fa ero dieci anni più giovane... guardati adesso amico, non sembri nemmeo più tu.
"Ecco e questo l'oggetto?" il vecchi scarta un pacco e rivela un lucente cubo di metallo bruno.
L'avventore trattiene a stento un sorriso.
"Si" dice soddisfatto.
L'avventore soppesa il cubo tra le mani, un brivido gli scorre lungo la schiena.
"Eccellente." nella sua mente formula una serie di parole arcane e sente il flusso scorrergli tra le mani.
La sua mente in una frazione di secondo si connette con l'oggetto, in quell'istante lui già brama la conoscenza.
Poi accade qualcosa che non si aspetta.
Nella sua mente appare una luce incandescente, come se guardasse fisso il sole.
La mano vacila, il cubo cade a terra con un tonfo metallico.
"Stia attento!"
"Mi scusi - il sudore gli imperla la fronte - ho avuto un attimo di..."
"Lo compra allora?" incalza il vecchio.
"Si direi che lo prendo" raccoglie il cubo da terra.
"Sarebbero 50 sterline" il vecchio compila un modulo, poi glielo allunga.
"Si ecco - le sterline passano di mano - devo firmare qui?"
"Si, non si sente bene? è pallido!"
Controllati cazzo, non puoi svenire, firma quel foglio e vattene.
"Ecco a lei. A presto."
"Si un'ultima cosa, devo iscriverla come cliente. Può dirmi il nome?"
"Jefferson, Frederic Jefferson."
"A presto Mr. Jefferson."
L'uomo si infila il cubo nella tasca della giacca bianca di velluto ed esce dal negozio.
Sale su una Jaguar nera e accende il motore, sistema lo specchietto e sposta il cartellino della Boston University, poi parte.
Dietro il bancone un uomo calvo allarga un sorriso che rivela parecchi denti d'oro.
"Salve - dice - che posso fare per Lei?"
"Mi manda Mr Toumas, del bar Nido del Corvo. Sono qui per acquistare un oggetto che ha in conto vendita."
"Mi lasci guardare." il vecchio sfoglia una cartella di pelle poi rialza lo sguardo.
"Si ecco, aspetti un attimo."
Mentre il nego
ziante cerca un mazzo di chiavi, l'avventore fa un giro per il negozio.Un negozio di antiquariato, pieno di ciarpame e cinafrusaglie.
L'avventore si ferma davanti ad uno specchio e si sistema i capelli.
Non credevo di essere così messo male, sembro proprio vecchio.
Pensare che cinque mesi fa ero dieci anni più giovane... guardati adesso amico, non sembri nemmeo più tu.
"Ecco e questo l'oggetto?" il vecchi scarta un pacco e rivela un lucente cubo di metallo bruno.
L'avventore trattiene a stento un sorriso.
"Si" dice soddisfatto.
L'avventore soppesa il cubo tra le mani, un brivido gli scorre lungo la schiena.
"Eccellente." nella sua mente formula una serie di parole arcane e sente il flusso scorrergli tra le mani.
La sua mente in una frazione di secondo si connette con l'oggetto, in quell'istante lui già brama la conoscenza.
Poi accade qualcosa che non si aspetta.
Nella sua mente appare una luce incandescente, come se guardasse fisso il sole.
La mano vacila, il cubo cade a terra con un tonfo metallico.
"Stia attento!"
"Mi scusi - il sudore gli imperla la fronte - ho avuto un attimo di..."
"Lo compra allora?" incalza il vecchio.
"Si direi che lo prendo" raccoglie il cubo da terra.
"Sarebbero 50 sterline" il vecchio compila un modulo, poi glielo allunga.
"Si ecco - le sterline passano di mano - devo firmare qui?"
"Si, non si sente bene? è pallido!"
Controllati cazzo, non puoi svenire, firma quel foglio e vattene.
"Ecco a lei. A presto."
"Si un'ultima cosa, devo iscriverla come cliente. Può dirmi il nome?"
"Jefferson, Frederic Jefferson."
"A presto Mr. Jefferson."
L'uomo si infila il cubo nella tasca della giacca bianca di velluto ed esce dal negozio.
Sale su una Jaguar nera e accende il motore, sistema lo specchietto e sposta il cartellino della Boston University, poi parte.
Brian - La Porta
"Cazzo, me ne ero proprio scordato" esclama Brian all'improvviso....
"La vecchia casa di Dean.... quella catapecchia mostruosa... quella porta..."
Dopo che il branco Little Raven ha trasportato nel suo territorio il locus del vecchio branco High Hopes, a Brian sovviene che, nella casa del suo compagno di branco Dean, c'era una porta .... una porta di acciaio ....
una porta di acciaio spessa.....
una porta di sicurezza, senza serrature e cardini, in una catapecchia....
"Non aprite quella porta o morirò .... questo disse un tale che incontrammo qualche mese fa in questa casa" disse Brian
"Chissà che fine ha fatto... e che fine hanno fatto quei pazzi di Theodore e degli altri "ricercatori" "...
Brian racconta a tutti la storia di quella porta e tutti, incuriositi dalla storia, vogliono vedere la porta....
Entriamo nella casa, andiamo a vedere la porta...
"Eccola, ecco il mistero che avvolge questa casa..."
Il più astuto di tutti Tyler, mediante una duplicazione sensoriale, riesce a vedere che, nel mondo delle ombre, oltre alla porta c'e' anche qualcosa di altro.....
"Usciamo di qui, scappiamo subito" grida.....
Ha visto un mostro...
una specie di lombrico gigante...
e quando dice gigante , intende veramente gigante....
"Cosa ne sarà di questa casa se qui faranno quella caserma di cui tanto si sente parlare... "
"Che ne sarà di questa porta..."
"e se la aprissero?"
"e se la aprissimo noi per vedere cosa c' dietro?"
Con questi assillanti dilemmi, ci allontaniamo dalla casa e andiamo verso la strada ricavata abbattendo gli alberi nel bosco.....
Scritto da pippolomazzo-fra
"La vecchia casa di Dean.... quella catapecchia mostruosa... quella porta..."
Dopo che il branco Little Raven ha trasportato nel suo territorio il locus del vecchio branco High Hopes, a Brian sovviene che, nella casa del suo compagno di branco Dean, c'era una porta .... una porta di acciaio ....
una porta di acciaio spessa.....
una porta di sicurezza, senza serrature e cardini, in una catapecchia....
"Non aprite quella porta o morirò .... questo disse un tale che incontrammo qualche mese fa in questa casa" disse Brian
"Chissà che fine ha fatto... e che fine hanno fatto quei pazzi di Theodore e degli altri "ricercatori" "...
Brian racconta a tutti la storia di quella porta e tutti, incuriositi dalla storia, vogliono vedere la porta....
Entriamo nella casa, andiamo a vedere la porta...
"Eccola, ecco il mistero che avvolge questa casa..."
Il più astuto di tutti Tyler, mediante una duplicazione sensoriale, riesce a vedere che, nel mondo delle ombre, oltre alla porta c'e' anche qualcosa di altro.....
"Usciamo di qui, scappiamo subito" grida.....
Ha visto un mostro...
una specie di lombrico gigante...
e quando dice gigante , intende veramente gigante....
"Cosa ne sarà di questa casa se qui faranno quella caserma di cui tanto si sente parlare... "
"Che ne sarà di questa porta..."
"e se la aprissero?"
"e se la aprissimo noi per vedere cosa c' dietro?"
Con questi assillanti dilemmi, ci allontaniamo dalla casa e andiamo verso la strada ricavata abbattendo gli alberi nel bosco.....
Scritto da pippolomazzo-fra
lunedì 24 marzo 2008
Brian - La nuova dimora
"Ehi ragazzi, dobbiamo dare degna sepoltura a Mathias."
"E' morto in modo valoroso, combattendo, e deve essere sepolto con tutti gli onori...."
Ma il problema che si pone e': dove?
Poi le nostre menti vanno sulla cantina della casa dove abbiamo incontrato il fantasma.....
"La stanza del fantasma... ecco il punto giusto"
"Ogni angolo di quella casa sarà una testimonianza vivente del sacrifcio di Mathias"
Toumas si prende l'onere di trasportare il corpo del defunto e Brian, ex becchino, prepara una tomba per Mathias.
Nel sottosuolo della casa incriminata, negli anfratti dei tunnel delle fogne, scaviamo anche altre tombe per tutti i cadaveri trovati nelle stanze della casa.
"Anche loro hanno avuto la loro degna sepoltura"
Portiamo il locus nella casa nuova, la puliamo da cima a fondo, costruiamo una porta solida tra la stanza incriminata e le fogne.
Inoltre, le amicizie di alcuni membri del branco ci permettono di "comprare legalmente" un atto di proprietà della casa ... questa e' la nostra nuova dimora....
Rimane solo una cosa da fare... liberare il locus dallo spirito fame che lo sta infestando.....
come fare....
forse l'unica soluzione e' gettare altra essenza in modo da cambiare risonanza al locus
"Ma dove possiamo trovare altra essenza?".....
"Il vecchio locus del branco High Hopes... possiamo usare quello...."
Il locus del branco High Hopes e' un nocciolo...
lo facciamo trasportare nel nostro nuovo giardino e lo piantiamo.....
"Questa sarà la nostra fonte di essenza per liberare il locus dallo spirito fame".
Scritto da pippolomazzo-fra
"E' morto in modo valoroso, combattendo, e deve essere sepolto con tutti gli onori...."
Ma il problema che si pone e': dove?
Poi le nostre menti vanno sulla cantina della casa dove abbiamo incontrato il fantasma.....
"La stanza del fantasma... ecco il punto giusto"
"Ogni angolo di quella casa sarà una testimonianza vivente del sacrifcio di Mathias"
Toumas si prende l'onere di trasportare il corpo del defunto e Brian, ex becchino, prepara una tomba per Mathias.
Nel sottosuolo della casa incriminata, negli anfratti dei tunnel delle fogne, scaviamo anche altre tombe per tutti i cadaveri trovati nelle stanze della casa.
"Anche loro hanno avuto la loro degna sepoltura"
Portiamo il locus nella casa nuova, la puliamo da cima a fondo, costruiamo una porta solida tra la stanza incriminata e le fogne.
Inoltre, le amicizie di alcuni membri del branco ci permettono di "comprare legalmente" un atto di proprietà della casa ... questa e' la nostra nuova dimora....
Rimane solo una cosa da fare... liberare il locus dallo spirito fame che lo sta infestando.....
come fare....
forse l'unica soluzione e' gettare altra essenza in modo da cambiare risonanza al locus
"Ma dove possiamo trovare altra essenza?".....
"Il vecchio locus del branco High Hopes... possiamo usare quello...."
Il locus del branco High Hopes e' un nocciolo...
lo facciamo trasportare nel nostro nuovo giardino e lo piantiamo.....
"Questa sarà la nostra fonte di essenza per liberare il locus dallo spirito fame".
Scritto da pippolomazzo-fra
giovedì 20 marzo 2008
Fallimento
I militari irrompono nella vecchia casa, ma dei sabotatori nessuna traccia.
"Negativo capo - dice con voce atona l'uomo in mimetica - non abbiamo riscontri. Passo"
La radio ronza poi una voce metallica risponde:
"Bruciate la casa."
"Lo consideri già fatto. Passo e chiudo."
L'uomo in mimetica alza due dita della mano destra e fa un cenno agli altri tre che lo aspettano fuori.
Pochi minuti e la casa è in fiamme.
"Hai notato?" chiede un ispanico all'uomo in mimetica
"Cosa?" risponde lui
"Un'ombra nel bosco."
Un riflesso verde smeraldo illumina la notte, mente l'uomo in mimetica attiva il visore.
"Nessuno."
I quattro si muovono verso il limitare della radura.
"Tanta pena - sogghigna l'uomo con la bandana - per un albero. Almeno adesso se ne sono andati."
Il suo sguardo si posa su un vecchio tronco, che un tempo doveva essere un albero, e che ora è solo un cumulo si rami e segatura di motosega.
"Andiamo via" sentenzia l'uomo in mimetica.
I quattro svaniscono nella notte.
Dalle ombra del bosco emergono tre figure alte e muscolose.
"Perchè non me li hai fatti sistemare?"
"Ormai non sarebbe servito a nulla Martello. Ormai è tardi."
"Io li seguo - sibila Nebbia - controllo che se ne vadano."
"Ok, io e Martello torniamo da Vento. Ci vediamo al picco."
"Ci sarò, e speriamo che Lui stia meglio."
"Non credo accadrà, almeno finchè non avremo sistemato quei maledetti." ringhia Martello.
"Lo faremo - conclude Urlo mentre si allontana - lo faremo."
"Negativo capo - dice con voce atona l'uomo in mimetica - non abbiamo riscontri. Passo"
La radio ronza poi una voce metallica risponde:
"Bruciate la casa."
"Lo consideri già fatto. Passo e chiudo."
L'uomo in mimetica alza due dita della mano destra e fa un cenno agli altri tre che lo aspettano fuori.
Pochi minuti e la casa è in fiamme.
"Hai notato?" chiede un ispanico all'uomo in mimetica
"Cosa?" risponde lui
"Un'ombra nel bosco."
Un riflesso verde smeraldo illumina la notte, mente l'uomo in mimetica attiva il visore.
"Nessuno."
I quattro si muovono verso il limitare della radura.
"Tanta pena - sogghigna l'uomo con la bandana - per un albero. Almeno adesso se ne sono andati."
Il suo sguardo si posa su un vecchio tronco, che un tempo doveva essere un albero, e che ora è solo un cumulo si rami e segatura di motosega.
"Andiamo via" sentenzia l'uomo in mimetica.
I quattro svaniscono nella notte.
Dalle ombra del bosco emergono tre figure alte e muscolose.
"Perchè non me li hai fatti sistemare?"
"Ormai non sarebbe servito a nulla Martello. Ormai è tardi."
"Io li seguo - sibila Nebbia - controllo che se ne vadano."
"Ok, io e Martello torniamo da Vento. Ci vediamo al picco."
"Ci sarò, e speriamo che Lui stia meglio."
"Non credo accadrà, almeno finchè non avremo sistemato quei maledetti." ringhia Martello.
"Lo faremo - conclude Urlo mentre si allontana - lo faremo."
martedì 18 marzo 2008
Nemici
"Come va oggi?" Nebbia entra nella casa accompagnato dal solito silenzio di chi sa muoversi
"Male, è debole." Vento lo guarda e poi si volta verso Martello
"Non mi guardare, fosse per me gli avrei rotto il culo a quei bastardi!"
"Ho detto di no, dobbiamo aspettare." La voce di Urlo è ferrea, come si addice ad un alfa.
"Va bene aspetteremo, ma l'ultima mossa sul motore sembra averli fatti incazzare."
"Bene, almeno faranno al mossa che ci aspettiamo e noi saremo in pace, sia con la coscienza che coi giuramenti."
"Ragioni da uomo. I giuramenti non sono solo vincoli, sono anche scelte." sottolinea Vento tra le Fronde.
"Ah dai, ormai nessuno ci crede più. Se non fosse per qui vecchi..."
"Non proseguire. Non lo sopporterei. E neppure Lui."
Vento osserva la figura spettrale dell'alce farsi sempre più debole e spera che tutto questo finisca presto.
"Male, è debole." Vento lo guarda e poi si volta verso Martello
"Non mi guardare, fosse per me gli avrei rotto il culo a quei bastardi!"
"Ho detto di no, dobbiamo aspettare." La voce di Urlo è ferrea, come si addice ad un alfa.
"Va bene aspetteremo, ma l'ultima mossa sul motore sembra averli fatti incazzare."
"Bene, almeno faranno al mossa che ci aspettiamo e noi saremo in pace, sia con la coscienza che coi giuramenti."
"Ragioni da uomo. I giuramenti non sono solo vincoli, sono anche scelte." sottolinea Vento tra le Fronde.
"Ah dai, ormai nessuno ci crede più. Se non fosse per qui vecchi..."
"Non proseguire. Non lo sopporterei. E neppure Lui."
Vento osserva la figura spettrale dell'alce farsi sempre più debole e spera che tutto questo finisca presto.
lunedì 17 marzo 2008
Flashback - La morte di Mathias
Mathias era molto preoccupato, la faccenda rischiava di sfugir loro di mano, la polizia, i parenti o chiunque avesse a che fare con la famiglia che viveva in quella casa maledetta non doveva scoprire la verità. Bisognava fare in fretta, senza perder tempo era entrato nella casa, da solo, era rischioso, il fantasma poteva essere in agguato, ma sapeva anche di poter contare sull'aiuto di Dean, lui era fuori dalla casa a tener d'occhio l'esterno. Qualche minuto dopo Mathias aveva raccolto tutto ciò che potesse avere a che fare con l'aspetto burocratico e legale di quella famiglia: bollette, atti di proprietà, ogni sorta di documento era ora in loro possesso e poteva essere utilizzato per impadronirsi legalmente della casa e allontanare ogni tipo di sospetto.
I due mannari erano ancora nei pressi della casa e stavano esaminando gli incartamenti raccolti, quando all'improvviso, toumas comparve sul vialetto della casa:
"Hei Toumas siamo qui!" Disse Mathias."Possibile che non ci abbia visto"
Ma Toumas non accennò a fermarsi, tirò dritto verso l'entrata della casa, sparendo all'interno.
"CAZZO, un'altra volta! Andiamo Dean dobbiamo fermarlo prima che arrivi allo scantinato."
Mentre si dirigeva verso la porta Mathias inviò un messaggio con il cellulare a tutti i suoi compagni: Venite alla casa
Forse per lo stupore, forse per il timore di varcare quella soglia, Dean rimase li dov'era inchiodato come un palo a fissare la casa; Mathias invece si precipitò all'interno sapeva che Toumas andava fermato subito:
iniziò a bloccarlo, tentando di trascinarlo via, ma per tutta risposta Toumas continuò come inebetito a trascinarsi giù per le scale verso il seminterrato.
"MUOVITI DEAN, MI SERVE UNA MANO!"
Proprio quando sembrava che la presa di Mathias cominciasse a far effetto, Toumas iniziò mutare nella forma da battaglia:
Mathias lo imitò immediatamente, e nel giro di pochi istanti le due enormi figure iniziarono una furiosa battaglia.
Mathias sapeva di essere gravemente ferito a causa dello spiacevole incontro del giorno precedente, con lo spirito "Fame" che risiedeva li intorno, ma non poteva assolutamente permettere, in quanto cacciatore delle tenebre, che il locus fosse di nuovo violato e che Toumas fosse divorato.
La battaglia durò meno di un minuto, ma fu la più cruenta che Mathias ebbe mai combattuto, purtroppo l'avversario che aveva di fronte era un avanzo di galera, uno dal fisico temprato, lui invece era solo un ragazzo come tanti e questo fu la sua condanna:
la sua forma da battaglia si esaurì qualche istante prima di quella di Toumas. Mathias capì che la sua fine era giunta, in preda alla furia Toumas assestò un colpo mortale al suo compagno.
Qualche minuto dopo tutto il resto del branco era riunito intorno al corpo di Mathias, nessuno sapeva cosa dire.
Scritto da Pontazza
I due mannari erano ancora nei pressi della casa e stavano esaminando gli incartamenti raccolti, quando all'improvviso, toumas comparve sul vialetto della casa:
"Hei Toumas siamo qui!" Disse Mathias."Possibile che non ci abbia visto"
Ma Toumas non accennò a fermarsi, tirò dritto verso l'entrata della casa, sparendo all'interno.
"CAZZO, un'altra volta! Andiamo Dean dobbiamo fermarlo prima che arrivi allo scantinato."
Mentre si dirigeva verso la porta Mathias inviò un messaggio con il cellulare a tutti i suoi compagni: Venite alla casa
Forse per lo stupore, forse per il timore di varcare quella soglia, Dean rimase li dov'era inchiodato come un palo a fissare la casa; Mathias invece si precipitò all'interno sapeva che Toumas andava fermato subito:
iniziò a bloccarlo, tentando di trascinarlo via, ma per tutta risposta Toumas continuò come inebetito a trascinarsi giù per le scale verso il seminterrato.
"MUOVITI DEAN, MI SERVE UNA MANO!"
Proprio quando sembrava che la presa di Mathias cominciasse a far effetto, Toumas iniziò mutare nella forma da battaglia:
Mathias lo imitò immediatamente, e nel giro di pochi istanti le due enormi figure iniziarono una furiosa battaglia.
Mathias sapeva di essere gravemente ferito a causa dello spiacevole incontro del giorno precedente, con lo spirito "Fame" che risiedeva li intorno, ma non poteva assolutamente permettere, in quanto cacciatore delle tenebre, che il locus fosse di nuovo violato e che Toumas fosse divorato.
La battaglia durò meno di un minuto, ma fu la più cruenta che Mathias ebbe mai combattuto, purtroppo l'avversario che aveva di fronte era un avanzo di galera, uno dal fisico temprato, lui invece era solo un ragazzo come tanti e questo fu la sua condanna:
la sua forma da battaglia si esaurì qualche istante prima di quella di Toumas. Mathias capì che la sua fine era giunta, in preda alla furia Toumas assestò un colpo mortale al suo compagno.
Qualche minuto dopo tutto il resto del branco era riunito intorno al corpo di Mathias, nessuno sapeva cosa dire.
Scritto da Pontazza
Jack e Rey - La casa
"Sono loro?" chiede Rey a Jack
Dai suoi occhiali scuri l'uomo fissa il gruppo col sacco in spalla.
"Credo di si, sono fuori dalla casa, ne manca uno"
"Come fai ancora non lo so, io da qua appena li intravedo con 'sto buio."
"Sono strani - Jack risponde - emanano qualcosa di animalesco."
"Aspettiamo che se ne vadano."
La casa è in disordine, la porta rotta, una finestra sfondata.
Una porta con delle scale che scendono indica la direzione ai due.
Sulle scale c'è del sangue e dei ciuffi di pelo di animale.
Scendono pochi gradini e una puzza di morto li investe.
"Ci sono dei morti?"
Jack estrae la pistola.
"Credo di si."
L'uomo passa accanto ai cadaveri e li intravede nel buio, impossibile non lasciarsi sfuggire una preghiera.
Jack toglie gli occhiali scuri e fissa il buio con i suoi nuovi occhi.
La stanza è piccola e c'è una televisione rotta, al centro c'è un uomo che fissa il nero dello schermo.
"Torniamo indietro - sussurra - adesso."
I due ritornano al piano di sopra.
"Che hai visto?"
"Non lo so, sembrava che ci fosse un uomo bianco, appeso a quello che guardava la televisione spenta."
"Chi erano?"
"Uno era uno dei tre della casa diroccata, l'altro non so, sembrava uno spirito o..."
"Un fantasma?" suggerisce Rey
Jack annuisce.
"Puoi farci qualcosa?" chiede Jack a Rey.
"Credo di si" risponde lui e dalla tasca della lunga giacca marrone toglie un vecchio libro con al centro della copertina una croce d'argento.
Dai suoi occhiali scuri l'uomo fissa il gruppo col sacco in spalla.
"Credo di si, sono fuori dalla casa, ne manca uno"
"Come fai ancora non lo so, io da qua appena li intravedo con 'sto buio."
"Sono strani - Jack risponde - emanano qualcosa di animalesco."
"Aspettiamo che se ne vadano."
La casa è in disordine, la porta rotta, una finestra sfondata.
Una porta con delle scale che scendono indica la direzione ai due.
Sulle scale c'è del sangue e dei ciuffi di pelo di animale.
Scendono pochi gradini e una puzza di morto li investe.
"Ci sono dei morti?"
Jack estrae la pistola.
"Credo di si."
L'uomo passa accanto ai cadaveri e li intravede nel buio, impossibile non lasciarsi sfuggire una preghiera.
Jack toglie gli occhiali scuri e fissa il buio con i suoi nuovi occhi.
La stanza è piccola e c'è una televisione rotta, al centro c'è un uomo che fissa il nero dello schermo.
"Torniamo indietro - sussurra - adesso."
I due ritornano al piano di sopra.
"Che hai visto?"
"Non lo so, sembrava che ci fosse un uomo bianco, appeso a quello che guardava la televisione spenta."
"Chi erano?"
"Uno era uno dei tre della casa diroccata, l'altro non so, sembrava uno spirito o..."
"Un fantasma?" suggerisce Rey
Jack annuisce.
"Puoi farci qualcosa?" chiede Jack a Rey.
"Credo di si" risponde lui e dalla tasca della lunga giacca marrone toglie un vecchio libro con al centro della copertina una croce d'argento.
sabato 15 marzo 2008
Di nuovo Denver
"Li hai trovati?" la voce di Jack rompe il silenzio della stanza
"Si, ho visto qualcosa."
"Cosa?" incalza
"Una casa, vecchia, vicino a un fiume ed un ponte di cemento. Sopra la casa aleggiava un corvo nero."
"Un corvo nero? Potrebbe essere un simbolo?"
"Credo di si... un corvo nero, se fosse un luogo? intendo il nome di un luogo."
"Il nome di un luogo Black Raven... non mi dice nulla."
"Aspetta forse so dove si trova, la Little Raven! E' vicino al fiume."
"Andiamo" Jack si alza dalla poltrona di pelle.
"Dovremmo avvisare Theodore? Non so se..."
"Lascia stare, lo chiameremo poi. Il suo satellite non ci ha aiutato, adesso può attendere lui."
Jack apre la porta, la luce del giorno ferisce i suoi occhi.
Cerca gli occhiali da sole nel taschino della giacca nera e li inforca.
"Jack, siamo a dicembre, potresti evitare?"
"Se potessi lo farei, la luce mi ferisce ogni giorno di più."
"Stai maledendoti per questo dono?"
"No, maledico dio, chiunque sia."
"Non dovresti, la colpa non è sua. Per tutto c'è un disegno, la sofferenza serve al nostro miglioramento."
Jack sale in macchina e accende il motore.
"Ah, ti preferivo quando avevi smesso di dire 'ste cazzate."
"Era stato un periodo di smarrimento, adesso sono di nuovo io."
Jack guarda l'uomo con la croce di metallo al collo.
"Ah Rey, vaffanculo."
"Si, ho visto qualcosa."
"Cosa?" incalza
"Una casa, vecchia, vicino a un fiume ed un ponte di cemento. Sopra la casa aleggiava un corvo nero."
"Un corvo nero? Potrebbe essere un simbolo?"
"Credo di si... un corvo nero, se fosse un luogo? intendo il nome di un luogo."
"Il nome di un luogo Black Raven... non mi dice nulla."
"Aspetta forse so dove si trova, la Little Raven! E' vicino al fiume."
"Andiamo" Jack si alza dalla poltrona di pelle.
"Dovremmo avvisare Theodore? Non so se..."
"Lascia stare, lo chiameremo poi. Il suo satellite non ci ha aiutato, adesso può attendere lui."
Jack apre la porta, la luce del giorno ferisce i suoi occhi.
Cerca gli occhiali da sole nel taschino della giacca nera e li inforca.
"Jack, siamo a dicembre, potresti evitare?"
"Se potessi lo farei, la luce mi ferisce ogni giorno di più."
"Stai maledendoti per questo dono?"
"No, maledico dio, chiunque sia."
"Non dovresti, la colpa non è sua. Per tutto c'è un disegno, la sofferenza serve al nostro miglioramento."
Jack sale in macchina e accende il motore.
"Ah, ti preferivo quando avevi smesso di dire 'ste cazzate."
"Era stato un periodo di smarrimento, adesso sono di nuovo io."
Jack guarda l'uomo con la croce di metallo al collo.
"Ah Rey, vaffanculo."
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