lunedì 12 novembre 2007

Jack - Il cuore

Tutto si muove a rallentatore mentre l'uomo con gli occhi bestiali sferra un calcio al volto dello sconoscituo col cappotto di pelle.
Jack non percepisce neppure il movimento della gamba, gli basta sentire il suono sordo di uno stivale che fracassa le ossa, per sapere che ha fatto una cazzata.

Jack ha abbordato la ragazza per scommessa, in un bar del centro di Denver, solo che non gli è mai passato per la testa che forse è la ragazza che ha abbordato lui.
Lui l'ha difesa dai due palestrati che la volevano, l'ha difesa nell'unico modo in cui è riuscito, prendendosi mazzate.
Poi lei l'ha portato in casa sua, una vecchia casa fuori città e li gli ha fatto una proposta che Jack non poteva rifiutare; il succo della proposta? "Se mi vuoi devi prima farmi un favore."
Lei non aveva la faccia da puttana, solo che si comportava da tale.
Così lui ha accettato.

Adesso sa che accompagare l'uomo col cappotto di pelle fuori dal centro era una scusa per metterlo da solo, contro quel cazzo di animale su due zampe.
Jack non ha mai visto uno darne tante senza battere ciglio.
Così il tizio rimane per terra, in una pozza di sangue e Jack non sa che fare.
L'unica idea che ha in mente è chiedere al tipo che l'ha pestato: "E adesso?"
"Adesso se vuoi il compenso seguimi" risponde lui.
Jack pensa che è meglio sparire.

Mentre si sdraia con lei sul letto sa di aver fatto una cazzata, poco fa in città, ma tutto sparisce spazzato via dallo splendore del suo sorriso.
Adesso Jack sa che nulla nella suo vita ha avuto senso, a parte questo incontro.
Potremmo dire: "Bhe amico, sei cotto. Cotto di una poco di buono."
Coì le parole escono da solo dalla bocca di Jack, mentre lei gli chiede se la difenderà per sempe:
"Si, ti difenderò per sempre, qualunque cosa io debba fare."

Adesso Jack ne è sicuro.
Sta notte ha fatto una gran cazzata.

venerdì 9 novembre 2007

Hugh - Incontri nella Notte

Pungente…

con un retrogusto quasi agrodolce…

diverso per ognuno, ma inconfondibile con gli altri..

Paura

L’aria ne è piena…

Insieme all’odore di carne fresca…

Carne fresca…

Morbida, saporita…

ma…

Una lotta interminabile, in un luogo indefinito…

sempre a combattere fino alla fine dei giorni o fino alla vittoria…


“Buona sera, mi gironzoli sempre intorno… Vero?” dice Hugh al suo avversario

“Bhe, per evitare che tu faccia danni…” risponde lui…

Hugh ride, con una risata isterica: “Danni? Io? Ma figurati, stavo solo cacciando”

Ma il suo rivale gli risponde: “Ma quelle non possono essere delle tue prede”


Qui non c’è l’odore della paura e nemmeno della carne…

qui tutto sembra essere fermo..

sembra che "qui" non esista…


“Che bella la luna…” commenta,

“Già, stupenda” attacca l’atro…

“Credo che il mio tempo qui sia terminato, devo andare, o rischierei di farti male” dice Hugh alzandosi

“Non credo che ci riusciresti” dice con tranquillità l’altro…


Un ululato nella notte


E guardando la luna, abbandona questo mondo




martedì 6 novembre 2007

Harry - Scarpe Rosse

Il fiato di Harry si condensa in un nuvoletta, mentre cerca di raffreddare il caffè che tiene tra le mani.
Dall'altra parte della strada, ben distante da lui un tizio è a terra in una pozza di sangue.
Sopra di lui un uomo dagli occhi bestiali lo sta colpendo ripetutamente al volto.
La cosa non disturba granchè Harry, alla fine la violenza ha sempre fatto parte del suo mondo.
Quello che lo disturba invece e il ragazzo con le All Star rosse che sta osservando la scena con una faccia da ebete.
Non è la faccia in se stessa, ne il ridicolo colore delle scarpe, è quell'aura bizzarra che gli balena a tratti alle spalle.
"Prevedo grossi guai per quel tipo." dice l'altro a fianco di Harry.
"Dici?" bofonchia Herry mentre beve un sorso di caffè.
"La vedi vero?" sogghigna l'uomo senza caffè, mente butta a terra la cenere.
"Quindi?"
"Ah, è roba pericolosa. Roba che ti fa diventare matto alla fine."
"Mah, sarà quello che sarà. Credi non sia un caso?"
"Ah, un caso? Nulla è casualità."
Harry cammina lentamente attraverso la strada, mentre le macchine gli sfrecciano a fianco.
Arriva sul marciapiede opposto e osserva la scena più da vicino.
La bestia si è rialzata e se ne sta andando senza dire una parola al tizio con All Star.
Harry sente la paura nel ragazzo con le scarpe rosse.
Scarpe rosse - pensa Harry - che sia un caso?

lunedì 29 ottobre 2007

Dean - Ricordi nella notte

Corro, corro, senza sosta, senza pensare al dolore delle gambe in fiamme per lo sforzo, senza capire il perchè del mio polpaccio lacerato e il giorno dopo completamente guarito.. senza realizzare chi era quel mostro e quelle 'cose' senza volto.. chi era quell'uomo del bar, che era anche nei miei sogni... sembra conoscermi..

Segui la tua strada, scegli la tua vita...

le sirene della polizia sembrano ormai lontane, ma sono vive nella mia testa, che pulsa, inesorabile, poi tutto quel sangue, Max incatenato, il colpo alla testa e..
il carillon...

tutti lo vogliono..
tutti lo volevano e.. CRACK

Cado inciampando in una radice di un bosco dimenticato nella notte.
Riprendo fiato.

E' tutto così assurdo..da quando me ne sono andato da casa le cose non mi hanno piu impressionato, non mi importava piu nulla, più nessuno.. ma poi dopo questi due giorni.. io.. io non so più cosa pensare.. a cosa credere..

Cosa mi sta succedendo, che sia questo un sogno...

Scritto da Manthys