mercoledì 14 novembre 2007
Jack - Arresto
Nella stanza buia non c'è più neppure il suo profumo.
"Ehi Jack!" urla Fred, mentre lo vede entrare nella stanza dell'ostello
"Ciao ragazzi, mi sa che dovete pagare..." eh già, Jack ha vinto la scommessa, la ragazza c'è stata.
Poco importa quello che gli è costato, lui lo ha voluto, fino in fondo.
Il rumore di una porta che si chiude, solo un frammento prima del risveglio.
Oscurità, è ancora notte.
Jack accende la luce, c'è uno nuovo nella stanza, sdraiato sotto le coperte, ma Jack non vede il ritmico alzarsi e abbassarsi del torace.
"Ehi amico..." nessuna risposta.
"Ehi.." le parole sono interrotte dalla scoperta della verità: l'uomo è morto.
Il grosso problema è che non è un uomo comune, è l'uomo che lui ha contribuito a uccidere!
E' un flash.
Le sirene, la fuga nella notte, il tentativo di nascondersi.
Poi l'arresto, l'interrogatorio, il poliziotto buono e quello cattivo.
Poi in cella, nessuna possibilità di fuga.
Jack non sa cosa fare, l'uomo col gessato gli ha fatto una proposta folle, ma è l'unica possibilità di uscire da li:
"Eliminami una persona e ti salvo dalla galera a vita, o dalla morte."
Jack è combattuto, non è un assassino, poi ha un'idea:
Fingerò di starci, e avviso il tipo della fine che rischia, poi mi dileguo.
"Ok, chi è?"
"Una donna che conosci."
La donna è ferma davanti a lui, la notizia che Jack gli ha dato non l'ha turbata.
"So che c'è gente che mi vuole male, so che nella nostra organizzazione non tutti si amano tra loro. Spesso, l'unico modo per superare un concorrente è eliminarlo."
Jack sperava che lei gli si buttasse al collo per ringraziarlo, per chiedergli di rimanere con lei.
"Ti posso dire solo una cosa - prosegue lei - sparisci, se non vuoi se la prendano con te."
Ti prego, dimmi che non è vero, che vuoi che rimanga con te...
La donna non dice altro e si volta.
"Aspetta..." sussurra Jack.
Lei si gira ancora verso di lui.
"Sappi, che sei l'unica che ho mai amato." poi la bacia sulla fronte
Addio, amore
Poi si volta e scappa, mentre le lacrime gli rigano il viso.
lunedì 12 novembre 2007
Jack - Il cuore
Jack non percepisce neppure il movimento della gamba, gli basta sentire il suono sordo di uno stivale che fracassa le ossa, per sapere che ha fatto una cazzata.
Jack ha abbordato la ragazza per scommessa, in un bar del centro di Denver, solo che non gli è mai passato per la testa che forse è la ragazza che ha abbordato lui.
Lui l'ha difesa dai due palestrati che la volevano, l'ha difesa nell'unico modo in cui è riuscito, prendendosi mazzate.
Poi lei l'ha portato in casa sua, una vecchia casa fuori città e li gli ha fatto una proposta che Jack non poteva rifiutare; il succo della proposta? "Se mi vuoi devi prima farmi un favore."
Lei non aveva la faccia da puttana, solo che si comportava da tale.
Così lui ha accettato.
Adesso sa che accompagare l'uomo col cappotto di pelle fuori dal centro era una scusa per metterlo da solo, contro quel cazzo di animale su due zampe.
Jack non ha mai visto uno darne tante senza battere ciglio.
Così il tizio rimane per terra, in una pozza di sangue e Jack non sa che fare.
L'unica idea che ha in mente è chiedere al tipo che l'ha pestato: "E adesso?"
"Adesso se vuoi il compenso seguimi" risponde lui.
Jack pensa che è meglio sparire.
Mentre si sdraia con lei sul letto sa di aver fatto una cazzata, poco fa in città, ma tutto sparisce spazzato via dallo splendore del suo sorriso.
Adesso Jack sa che nulla nella suo vita ha avuto senso, a parte questo incontro.
Potremmo dire: "Bhe amico, sei cotto. Cotto di una poco di buono."
Coì le parole escono da solo dalla bocca di Jack, mentre lei gli chiede se la difenderà per sempe:
"Si, ti difenderò per sempre, qualunque cosa io debba fare."
Adesso Jack ne è sicuro.
Sta notte ha fatto una gran cazzata.
venerdì 9 novembre 2007
Hugh - Incontri nella Notte
Pungente…
con un retrogusto quasi agrodolce…
diverso per ognuno, ma inconfondibile con gli altri..
Paura…
L’aria ne è piena…
Insieme all’odore di carne fresca…
Carne fresca…
sempre a combattere fino alla fine dei giorni o fino alla vittoria…
“Buona sera, mi gironzoli sempre intorno… Vero?” dice Hugh al suo avversario
Qui non c’è l’odore della paura e nemmeno della carne…
qui tutto sembra essere fermo..
sembra che "qui" non esista…
“Che bella la luna…” commenta,
“Già, stupenda” attacca l’atro…
“Non credo che ci riusciresti” dice con tranquillità l’altro…
Un ululato nella notte
E guardando la luna, abbandona questo mondo
martedì 6 novembre 2007
Harry - Scarpe Rosse
Dall'altra parte della strada, ben distante da lui un tizio è a terra in una pozza di sangue.
Sopra di lui un uomo dagli occhi bestiali lo sta colpendo ripetutamente al volto.
La cosa non disturba granchè Harry, alla fine la violenza ha sempre fatto parte del suo mondo.
Quello che lo disturba invece e il ragazzo con le All Star rosse che sta osservando la scena con una faccia da ebete.
Non è la faccia in se stessa, ne il ridicolo colore delle scarpe, è quell'aura bizzarra che gli balena a tratti alle spalle.
"Prevedo grossi guai per quel tipo." dice l'altro a fianco di Harry.
"Dici?" bofonchia Herry mentre beve un sorso di caffè.
"La vedi vero?" sogghigna l'uomo senza caffè, mente butta a terra la cenere.
"Quindi?"
"Ah, è roba pericolosa. Roba che ti fa diventare matto alla fine."
"Mah, sarà quello che sarà. Credi non sia un caso?"
"Ah, un caso? Nulla è casualità."
Harry cammina lentamente attraverso la strada, mentre le macchine gli sfrecciano a fianco.
Arriva sul marciapiede opposto e osserva la scena più da vicino.
La bestia si è rialzata e se ne sta andando senza dire una parola al tizio con All Star.
Harry sente la paura nel ragazzo con le scarpe rosse.
Scarpe rosse - pensa Harry - che sia un caso?