Dove sono?
Sono morto?
Il mondo attorno a Brian è diverso dal solito.
Gli alberi gettano ombre più nere, i suoni sono più acuti o più gravi.
L'aria porta il profumo si mille fiori diversi.
Brian si aggira in questo modo così diverso dal solito e sente il vento accarezzare il suo corpo nudo.
Sono nudo?
Che cavolo mi è successo...
Da una macchia di alberi emerge una figura mastodontica, una parodia ipertrofica di un lupo.
L'essere si rivolge a Brian e parla in una lingua così gutturale da suonare fastidiosa.
Il gorgoglio dell'essere cessa e il lupo fissa Brian con occhi di fuoco.
Non c'è paura nel cuore di Brian, non c'è gioia, non c'è smarrimento.
C'è qualcosa di nuovo e potente, qualcosa che si rilaza, come fiamma nuova dalla cenere dell'uomo che Brian era.
"Chi sei?" chiede il lupo
"Brian J Leavingstone, tu?"
"Io sono tuo padre, quello vero."
"Dove siamo?"
"A Pangea."
"Pangea? cos'è?"
"L'inizio di tutto, il luogo da dove tu vieni."
"Sono qui veramente?"
"No, stai solo frugando nella tua memoria. Non è ne un sogno, ne un viaggio. Stai ricordando quello che eri e che sarai, quello per cui sei stato scelto."
"Sono un lupo?"
"Si."
"E adesso che faccio?"
"Adesso ricorda."
giovedì 29 novembre 2007
martedì 27 novembre 2007
Rischio e Salvataggio
L'uomo entra con la pistola in mano.
Fa sedere tutti e tre gli occupanti del capanno e intima il silenzio.
Un rapido controllo e scopre che la donna che cerca non c'è.
I tre occupanti sembranano non sapere nulla.
Brautigan avvisa con una chiamata il disguido e fa sapere alla donna al telefono il nome dei tre che ha trovato nel capanno: Rey , Stephen e Jack.
La donna al telefono sottopone ai tre un indovinello e i tre nei 13 minuti a disposizione non riescono a risolverlo.
Provano una reazione, ma Brautigan, abituato alla gente che non sa stare al proprio posto calma subito le acque con un colpo di pistola che ferisce Rey.
I tre vengono accompagnati fuori da Brautigan per finire il suo lavoro: mettere a tacere chi sa troppo.
Mentre l'azione si compie dal bosco emergono due uomini di corsa e colpiscono Brautigan, liberando Rey e compagni dall'impiccio.
Fa sedere tutti e tre gli occupanti del capanno e intima il silenzio.
Un rapido controllo e scopre che la donna che cerca non c'è.
I tre occupanti sembranano non sapere nulla.
Brautigan avvisa con una chiamata il disguido e fa sapere alla donna al telefono il nome dei tre che ha trovato nel capanno: Rey , Stephen e Jack.
La donna al telefono sottopone ai tre un indovinello e i tre nei 13 minuti a disposizione non riescono a risolverlo.
Provano una reazione, ma Brautigan, abituato alla gente che non sa stare al proprio posto calma subito le acque con un colpo di pistola che ferisce Rey.
I tre vengono accompagnati fuori da Brautigan per finire il suo lavoro: mettere a tacere chi sa troppo.
Mentre l'azione si compie dal bosco emergono due uomini di corsa e colpiscono Brautigan, liberando Rey e compagni dall'impiccio.
lunedì 26 novembre 2007
Brautigan - Incarichi
Merda!
Già, merda.
E' questo che pensa Brautigan mentre cammina lungo il sentiero.
Un sentiero su per le montagne solo per cercare una tipa... come era il nome?
Mah, gli verrà in mente.
Liliana
Sorride, non ha ancora perso la memoria, anche se 45 anni si fanno sentire.
Il telefono nella tasca di Brautigan vibra.
"Si?" risponde
"Dove sei?" la voce metallica del altoparlante del cellulare ha un tono distaccato.
"Salgo una strada nel bosco."
"Fammi sapere appena arrivi."
"Ok."
Brautigan chiude il telefono.
Poco in lontananza scorge un capanno.
Deve essere li - pensa - facciamo in fretta.
Afferra il ciondolo che porta al collo, apre il meccanismo di chiusura e osserva la foto all'interno.
La bambina con gli occhi azzurri fissa Brautigan dal freddo della pellicola impressionata.
Si sfila il ciondolo, toglie l'anello nuziale dal dito, li mette nel sacchetto di pelle che tiene in tasca e nasconde il sacchetto, per passarlo a prendere a lavoro ultimato.
Estrae la pistola.
Toglie la sicura.
Apre la porta.
Già, merda.
E' questo che pensa Brautigan mentre cammina lungo il sentiero.
Un sentiero su per le montagne solo per cercare una tipa... come era il nome?
Mah, gli verrà in mente.
Liliana
Sorride, non ha ancora perso la memoria, anche se 45 anni si fanno sentire.
Il telefono nella tasca di Brautigan vibra.
"Si?" risponde
"Dove sei?" la voce metallica del altoparlante del cellulare ha un tono distaccato.
"Salgo una strada nel bosco."
"Fammi sapere appena arrivi."
"Ok."
Brautigan chiude il telefono.
Poco in lontananza scorge un capanno.
Deve essere li - pensa - facciamo in fretta.
Afferra il ciondolo che porta al collo, apre il meccanismo di chiusura e osserva la foto all'interno.
La bambina con gli occhi azzurri fissa Brautigan dal freddo della pellicola impressionata.
Si sfila il ciondolo, toglie l'anello nuziale dal dito, li mette nel sacchetto di pelle che tiene in tasca e nasconde il sacchetto, per passarlo a prendere a lavoro ultimato.
Estrae la pistola.
Toglie la sicura.
Apre la porta.
Stephen - Il Capanno nei Boschi
Finalmente siamo arrivati a questo benedetto rifugio, ho le gambe a pezzi ed ho proprio bisogno di riposare
Arrivati davanti alla porta del capanno, con un po' di stupore troviamo la troviamo aperta, appena aperta la porta ci colpisce la starna confusione di fogli sul tavolo. Il capanno doveva essere abitato fino a pochi giorni fa, ci sono ancora delle provviste e il posto sembra tenuto decentemente.
"Ehi ma che cavolo sono questi fogli?". La voce di rei mi richiama all'attenzione.
I fogli riportano una serie di sequenze alfanumeriche, apparentemente senza senso, sembrerebbe un codice o il tentativo di decifrarne uno...
"Hei ragazzi che state facendo, perchè curioste fra quei fogli?" La voce di jack mi fa capire che forse è meglio lasciar stare i fogli per non destare troppi sospetti nel nostro ospite. Questo Jack è un tipo strano,chiodo e allstar per girare in montagna. Lui dice di essere finito qui dopo che in una stazione di servizio non lontano gli hanno rubato i portafogli. Ma perchè incamminarsi nel parco e non andarsene in autostop?
Ci sta mentendo, poi dopo aver visto con che razza di orologio da taschino gira, si potrebbe pensare che sia lui un ladro.
Ma Rey e Jack iniziano a discutere, hanno capito che si stanno raccontando un mucchio di balle, intanto la tensione cresce, Jack butta i fogli nel fuoco del camino, Rey cerca di tirali fuori, abbiamo intuito che centrano qualcosa con Liliana, questa è la casa che abbiamao visto nel Sogno...
Rey esce dal rifugio, nella stanza cala il silenzio, l'unico rumore è quello dei nostri stomaci vuoti che mugugnano, è quasi ora di cena.
Passano 15 minuti e Rey non è ancora rientrato. "Vado a cercarlo." Dico a Jack.
Fuori dalla casa non c'è, mi inoltro nel bosco adiacente al rifugio, C'è una luce che proviene dal fitto della vegetazione. Scorgo una figura, enorme, non si direbbe umana
Ma che cazz...
Vedo Rey uscire dal bosco, mi viene incontro, sembra sconvolto. "Ma che cazzo sta succedendo Rey?" gli abbaio contro
Lui non mi risponde, fa cenno di aspettare
Ritorniamo nel rifugio, come prima i 2 iniziano ad accusarsi e la tensione si alza di nuovo. Cerco di abbasssare i toni della discussione (per altro inutile), rivelo a Jack parte del motivo del nostro viaggio "Stiamo cercando una ragazza, Liliana. E' una nostra amica ed è scomparsa circa due mesi fa, sappiamo che delle volte si recava in questo posto."
La porta si spalanca, entra nella stanza un uomo, abito scuro, faccia rude, PISTOLA ALLA MANO.
CAZZO!!!
Scritto da Pontazza
Arrivati davanti alla porta del capanno, con un po' di stupore troviamo la troviamo aperta, appena aperta la porta ci colpisce la starna confusione di fogli sul tavolo. Il capanno doveva essere abitato fino a pochi giorni fa, ci sono ancora delle provviste e il posto sembra tenuto decentemente.
"Ehi ma che cavolo sono questi fogli?". La voce di rei mi richiama all'attenzione.
I fogli riportano una serie di sequenze alfanumeriche, apparentemente senza senso, sembrerebbe un codice o il tentativo di decifrarne uno...
"Hei ragazzi che state facendo, perchè curioste fra quei fogli?" La voce di jack mi fa capire che forse è meglio lasciar stare i fogli per non destare troppi sospetti nel nostro ospite. Questo Jack è un tipo strano,chiodo e allstar per girare in montagna. Lui dice di essere finito qui dopo che in una stazione di servizio non lontano gli hanno rubato i portafogli. Ma perchè incamminarsi nel parco e non andarsene in autostop?
Ci sta mentendo, poi dopo aver visto con che razza di orologio da taschino gira, si potrebbe pensare che sia lui un ladro.
Ma Rey e Jack iniziano a discutere, hanno capito che si stanno raccontando un mucchio di balle, intanto la tensione cresce, Jack butta i fogli nel fuoco del camino, Rey cerca di tirali fuori, abbiamo intuito che centrano qualcosa con Liliana, questa è la casa che abbiamao visto nel Sogno...
Rey esce dal rifugio, nella stanza cala il silenzio, l'unico rumore è quello dei nostri stomaci vuoti che mugugnano, è quasi ora di cena.
Passano 15 minuti e Rey non è ancora rientrato. "Vado a cercarlo." Dico a Jack.
Fuori dalla casa non c'è, mi inoltro nel bosco adiacente al rifugio, C'è una luce che proviene dal fitto della vegetazione. Scorgo una figura, enorme, non si direbbe umana
Ma che cazz...
Vedo Rey uscire dal bosco, mi viene incontro, sembra sconvolto. "Ma che cazzo sta succedendo Rey?" gli abbaio contro
Lui non mi risponde, fa cenno di aspettare
Ritorniamo nel rifugio, come prima i 2 iniziano ad accusarsi e la tensione si alza di nuovo. Cerco di abbasssare i toni della discussione (per altro inutile), rivelo a Jack parte del motivo del nostro viaggio "Stiamo cercando una ragazza, Liliana. E' una nostra amica ed è scomparsa circa due mesi fa, sappiamo che delle volte si recava in questo posto."
La porta si spalanca, entra nella stanza un uomo, abito scuro, faccia rude, PISTOLA ALLA MANO.
CAZZO!!!
Scritto da Pontazza
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