"Ritorniamo a casa nostra, ormai la missione e' compiuta" diciamo ad Arcer.
Lui ci accompagna a casa, dove incontriamo Theodore e Jack.
"Che faccia strana che ha Jack.... diversa....dopo l'esplosione qualcosa deve essere cambiato in lui....l'uccisione di quel suo strano alter ego deve, in qualche modo, aver cambiato qualcosa in lui"
Questi i pensieri che affollano le nostre menti dopo il ritorno a casa.
"Che ne direste di lavorare per me" dice Theodore
Dopo un breve ragionamento decidiamo di rifiutare l'offerta....
"Chiediamo solo che vengano rispettati i patti" diciamo noi
"Avevamo degli accordi: noi abbiamo fatto la nostra parte, ora tocca a te"
Theodore accetta la nostra decisione, conferma che manterrà fede agli impegni e prende commiato da noi.
Scritto da pippolomazzo-fra
mercoledì 14 maggio 2008
venerdì 18 aprile 2008
Telefonata
La casa è esplosa da pochi minuti.
Il branco si è riunito dopo che Morgan è stato riportato su dal tunnel.
Arcer alza il telefono.
"Theodore? Si sono Arcer. Fatto"
Il telefono ronza una risposta.
"Si sono scesi. No, non credo."
Arcer guarda il branco che discute.
"Si, si. Ma non credo sospettino qualcosa."
Fa due passi verso il cratere.
"Si sono usciti dal tunnel. No, solo un paio di minuti, non credo abbiano visto qualcosa."
Arcer ascolta Theodore dall'altro lato del telefono.
"Si ok. Se succedesse me ne occupo io."
Chiude il telefono.
Il branco si è riunito dopo che Morgan è stato riportato su dal tunnel.
Arcer alza il telefono.
"Theodore? Si sono Arcer. Fatto"
Il telefono ronza una risposta.
"Si sono scesi. No, non credo."
Arcer guarda il branco che discute.
"Si, si. Ma non credo sospettino qualcosa."
Fa due passi verso il cratere.
"Si sono usciti dal tunnel. No, solo un paio di minuti, non credo abbiano visto qualcosa."
Arcer ascolta Theodore dall'altro lato del telefono.
"Si ok. Se succedesse me ne occupo io."
Chiude il telefono.
martedì 15 aprile 2008
La Porta
Jack sorride mentre ripensa ai pensieri che ha letto nella testa di Arcer.
Apre la porta della vacchia catapecchia ed entra.
I suoi occhi sovrannaturali scorgono l'essere multidimensionale che lo squadra.
Jack parla in una lingua che il mondo ha dimeticato:
"Che vuoi?"
L'essere, simile ad un millepiedi di metallo e carne, sibila verso Jack:
"Vattene via da qui."
Jack lo guarda con occhi malvagi.
I denti affilati del suo nuovo corpo brillano nell'oscurità.
Il millepiedi gli ruota attorno, e siblia i sui ordini, Jack non ci fa caso.
Arriva davanti alla finestra e guarda fuori.
Dove si saranno nascosti.
Si siede sulla vecchia sedia di legno.
La Porta.
Chiassà chi ne ha parlato ad Arcer.
Nessuno dovrebbe sapere della porta.
L'unico che ne sapeva qualcosa ora è morto.
E' colpa tua Harry? E' stato il tuo ultimo atto?
Jack ripensa ancora una volta ai pensieri di Arcer:
Ridi figlio di cane. Ridi. Appena metterò le mani su...
Jack non finisce il pensiero.
Tutto diviene luce.
Apre la porta della vacchia catapecchia ed entra.
I suoi occhi sovrannaturali scorgono l'essere multidimensionale che lo squadra.
Jack parla in una lingua che il mondo ha dimeticato:
"Che vuoi?"
L'essere, simile ad un millepiedi di metallo e carne, sibila verso Jack:
"Vattene via da qui."
Jack lo guarda con occhi malvagi.
I denti affilati del suo nuovo corpo brillano nell'oscurità.
Il millepiedi gli ruota attorno, e siblia i sui ordini, Jack non ci fa caso.
Arriva davanti alla finestra e guarda fuori.
Dove si saranno nascosti.
Si siede sulla vecchia sedia di legno.
La Porta.
Chiassà chi ne ha parlato ad Arcer.
Nessuno dovrebbe sapere della porta.
L'unico che ne sapeva qualcosa ora è morto.
E' colpa tua Harry? E' stato il tuo ultimo atto?
Jack ripensa ancora una volta ai pensieri di Arcer:
Ridi figlio di cane. Ridi. Appena metterò le mani su...
Jack non finisce il pensiero.
Tutto diviene luce.
Eliminare Jack
Dopo tutto il casino scoppiato con l’arrivo di Arcer ci siamo dispersi.
Ora le mie priorità sono riunire il branco e recuperare/proteggere i loci.
Mi metto alla ricerca degli altri.
Come prima cosa mi dirigo all’enoteca e alla casa.
All’enoteca nessuno… mentre vado a casa incontro Touma.
E’ ferito e visibilmente sconvolto.
Gli chiedo degli altri ma non ne sa nulla.
Proseguiamo verso la casa ma… cazzo c’è qualcuno!
Toumas mi dice che sono gli uomini di Theodore, è meglio andarcene.
Prima però vorrei recuperare la catena. Avere un locus con noi sarebbe importante.
Ci stiamo accordando per passare dalle fogne e spunta un fottuto pischello che ci punta una pistola e ci invita ad entrare.
Se solo Toumas non fosse messo così male… poi c’è il rischio dei proiettili d’argento…A denti stretti accettiamo il suo “invito”
Sta volta oltre al bastardo di Arcer c’è anche Theodore.
Ci invita nuovamente ad aiutarlo per eliminare questo fantomatico Jack e in cambio ci garantisce di lasciarci in pace, di toglierci dalle scatole Arcer e di risolvere le nostre questioni con i militari.
La proposta non è male. Soprattutto perché l’alternativa è la morte (maledetto argento).
Chiedo di riunirmi con gli altri del branco per decidere.
In un paio d’ ore il prete e il tizio con gli occhiali da sole riportano lì anche gli altri.
Dopo una consultazione con gli altri decidiamo di accettare.
Il piano è quello di riempire la casa nel parco di plastico, attirare Jack con l’ inganno e farlo saltare.
Teodore ci procura 10Kg di plastico (speriamo che bastino) e partiamo.
Andiamo dove si trova Jack e lo invitiamo a venire la sera nel parco. Nella casa che lui conosce bene.
Quindi torniamo là e lo aspettiamo.
…
Arriva la notte e con lei arriva Jack.
Appena lo vediamo, in lontananza, usciamo dalla casa e ci nascondiamo nella boscaglia pronti a far brillare la casa.
Brian e Morgan fanno esplodere il tutto e noi fuggiamo.
Tutti tranne Morgan che, incuriosito dal fatto che l’esplosione non ha generato l’onda d’urto che ci si aspettava, torna verso il cratere che ha preso il posto dell’abitazione.
Con lui rimane quel bastardo di Arcer.
Potrebbe ucciderlo.
Decidiamo così di tornare indietro anche noi. Quando ci avviciniamo vediamo una decina di persone che sparano verso il cratere. Io e Brian le attacchiamo e le eliminiamo.
Al centro del cratere c’è solo Arcer.
E Morgan?
Arcer ci dice che si è buttato in un cunicolo venuto alla luce dopo l’esplosione della casa.
Io, Brian e Dean decidiamo di infilarci nel cunicolo per trovare Morgan.
Tyler e Toumas con Arcer andranno da Theodore a comunicarlgi che il problema Jack è risolto.
E così saltiamo nel buio del tunnel.
Scritto da Mercurio2007
Ora le mie priorità sono riunire il branco e recuperare/proteggere i loci.
Mi metto alla ricerca degli altri.
Come prima cosa mi dirigo all’enoteca e alla casa.
All’enoteca nessuno… mentre vado a casa incontro Touma.
E’ ferito e visibilmente sconvolto.
Gli chiedo degli altri ma non ne sa nulla.
Proseguiamo verso la casa ma… cazzo c’è qualcuno!
Toumas mi dice che sono gli uomini di Theodore, è meglio andarcene.
Prima però vorrei recuperare la catena. Avere un locus con noi sarebbe importante.
Ci stiamo accordando per passare dalle fogne e spunta un fottuto pischello che ci punta una pistola e ci invita ad entrare.
Se solo Toumas non fosse messo così male… poi c’è il rischio dei proiettili d’argento…A denti stretti accettiamo il suo “invito”
Sta volta oltre al bastardo di Arcer c’è anche Theodore.
Ci invita nuovamente ad aiutarlo per eliminare questo fantomatico Jack e in cambio ci garantisce di lasciarci in pace, di toglierci dalle scatole Arcer e di risolvere le nostre questioni con i militari.
La proposta non è male. Soprattutto perché l’alternativa è la morte (maledetto argento).
Chiedo di riunirmi con gli altri del branco per decidere.
In un paio d’ ore il prete e il tizio con gli occhiali da sole riportano lì anche gli altri.
Dopo una consultazione con gli altri decidiamo di accettare.
Il piano è quello di riempire la casa nel parco di plastico, attirare Jack con l’ inganno e farlo saltare.
Teodore ci procura 10Kg di plastico (speriamo che bastino) e partiamo.
Andiamo dove si trova Jack e lo invitiamo a venire la sera nel parco. Nella casa che lui conosce bene.
Quindi torniamo là e lo aspettiamo.
…
Arriva la notte e con lei arriva Jack.
Appena lo vediamo, in lontananza, usciamo dalla casa e ci nascondiamo nella boscaglia pronti a far brillare la casa.
Brian e Morgan fanno esplodere il tutto e noi fuggiamo.
Tutti tranne Morgan che, incuriosito dal fatto che l’esplosione non ha generato l’onda d’urto che ci si aspettava, torna verso il cratere che ha preso il posto dell’abitazione.
Con lui rimane quel bastardo di Arcer.
Potrebbe ucciderlo.
Decidiamo così di tornare indietro anche noi. Quando ci avviciniamo vediamo una decina di persone che sparano verso il cratere. Io e Brian le attacchiamo e le eliminiamo.
Al centro del cratere c’è solo Arcer.
E Morgan?
Arcer ci dice che si è buttato in un cunicolo venuto alla luce dopo l’esplosione della casa.
Io, Brian e Dean decidiamo di infilarci nel cunicolo per trovare Morgan.
Tyler e Toumas con Arcer andranno da Theodore a comunicarlgi che il problema Jack è risolto.
E così saltiamo nel buio del tunnel.
Scritto da Mercurio2007
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